07/05/08

Appena tornato!

Sono appena tornato da una bellissima riunione Buddista, da un bellissimo Zadankai.
Sono molto contento, è stata una riunione molto viva e piena di gran cuore, tutti hanno parlato, hanno raccontato la loro esperienza di Fede, hanno donato ricevendo qualcosa di ancora più grande.
Quando si torna da una runione Buddista incoraggiati, quando si va via con il sorriso di chi ha aperto la propria vita, vuol dire che l'obiettivo umano profondo della riunione medesima è stato raggiunto.
Quando si torna con qualcosa d'importante su cui riflettere, quando si prova il desiderio di migliorare la propria e l'altrui esistenza, vuol dire che ha funzionato: ha aperto il cuore.
La Fede Buddista permea esattamente ogni infinitesimo aspetto della vita delle persone, di tutte le persone, in ogni singolo istante; interpreta la vita in tutte le sue forme e la declina in tutti i suoi tempi.
Nasce 2500 anni fa e vive oggi tutti gli aspetti della vita di tutti i giorni: anche quello digitale.
Nice tuning, buonanotte.
:-)

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06/05/08

Tu per me sei pizza e stelle...

...tu per me sei luna e cielo... :-)
Questo lo diceva una famosissima canzone di Gino Paoli, un grandissimo autore dai natali marinari, a me molto caro.
Io me lo sono metabolizzato e poi me lo sono personalizzato: pizza e stelle.
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Grazie a Rick-Hard, il comandante grafico di Base Luna, adesso ho anch'io il mio marchio di fabbrica emotiva!
Lui ancora non lo sa, ma io ci faccio la carta intestata ed i biglietti da visita con questa deliziosa pulcinellata dall'aroma stokkardiano!
Più efficace di un primo piano sorridente, più toccante di un'ora di spiega, il mio avatar Napoletano illuminato dai bagliori del Deutsches Institut fur Normung mi rappresenta perfettamente.
Si, "tu" per me sei pizza e stelle, sei Anima Napoletana ed Organizzazione Tedesca... il più divertente paradosso esistenziale che mi guida nella vita di tutti i giorni.
Grazie Rick-Hard, photoshoppata apprezzaterrima! :-)

 

28/04/08

Diego's Garage

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Il sogno originale di ogni sano appassionato di qualcosa è quello di avere tutti gli strumenti per godersi al meglio la propria passione, per fare le cose fatte bene e magari farle mooolto meglio di chi le fa ( o dice di farlo) per professione.
Ogni passione, dalla coltivazione delle rose tardive striate del Baltico fino alla collezione dei tappi delle bottiglie di acqua minerale, ha i suoi strumenti dedicati, i suoi attrezzi, le sue attenzioni...i suoi riti, le sue emozioni.
Gli appassionati poi si dividono a loro volta in due grandi categorie: quelli che condividono con gioia la gioia e quelli che si divorano il fegato dall'invidia.
Nativamente, elettivamente, io ed il ragazzo sporco che vedete sorridere apparteniamo alla prima categoria.
E non solo: la stessa marca di cuore passando dalla Rete ha trovato tutti i ferri necessari per condividere e costruire.
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Prima di essere ospite d'onore al Diego's Garage pensavo di essere "qualcuno" con la mia serie di attrezzi e componenti, adesso sono felicemente certo di essere amico dell'Imperatore del Ricambio Originale, del Presidente  dell'Ordine della Rondella da 5/16...
Bravo Diego! Hai tutta la mia stima, bloggata a firme congiunte, dall'Anima Napoletana e dall'Organizzazione Tedesca!
;-)
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Un'immagine vale più di mille parole...

Napoleone









Il paese ha scelto, questo è il fatto.
Mi auguro solamente che questi due signori abbiano quantomeno una lontana idea di dove andare a mettere le mani.
Buon lavoro...............

La prossima volta

La prossima volta mi porto dietro un Revox a bobine, un paio di microfoni degni di questo nome ed una scorta di Ampex ancora nel cellophane.
Poi magari rimedio anche una videocamera e qualcuno che sappia usarla (le mie doti di ripresa sono davvero poverelle).
Perchè? Dove?
Semplice, per fare un bel "Diego's Garage Live Show 2.0" fatto bene, con tanto di rombante colonna sonora Hi-Fi!

   

La mia faccia parla da sola...

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...non c'è bisogno di aggiungere altro!
Sono stanco morto ma raggiante: missione compiuta! Si è messa in moto!
L'anniversario della Liberazione festeggiato a Cagliari tra vecchi amici e vapori di benzina, ha fatto di me un ragazzo sporco e felice!
Grazie a Diego ed alla vecchia Lady ho passato un paio di giorni deliziosi, un ringraziamento tecnico emotivo speciale va a mio padre, all'help-desk remoto telefonico, che ci ha saputo confortare nei momenti più delicati dell'operazione.
Che dire?
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Due Peter Pan in tuta, una Signora di 46 anni all'anagrafe di Coventry, 3 anni di marmitte silenti oll'ombra nuragica, 52 ore di tempo, un certo numero di imprevisti tecnici ed una quantità impressionante di strumenti di qualità professionale hanno trasformato un momento storico in uno storico momento: Bruuummmmmm!
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Grazie Diego!
Ho alcuni Terabyte di emozioni da raccontare...ma casco dal sonno e me ne vado a ninna; lasciate acceso, ci sentiamo domani!

24/04/08

Il pacco è pronto

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Emigrante per radice genetica dell'Anima Napoletana, figlio naturale della migliore soluzione all'ultimo minuto, sottobraccio alla mia organizzazione Tedesca d'importazione, ho preparato il kit del nomade perfetto e sono pronto.
Domattina prestino parto per Cagliari, la missione "Silver Arrow" è alle porte e Diego mi aveva avvertito che lui non beve caffè: niente paura, ci penso io.
Detto e fatto, il pacco dell'emigrante è pronto e lo zainetto pure!
Devo solo puntare venticinque sveglie per abbassare ragionevolmente il risKio di perdere l'aereo...
Sento già nell'aria profumo di chiave inglese..
:-)
Stay Tuned

PS. Per i logascoltatori non Napoletani: la pinza da bucato di legno serve a richiudere il pacchetto di Alambra una volta aperto, mai perdere la fragranza e l'aroma...

23/04/08

Un altro pezzo di storia

Nel mio piccolo, personalissimo, Tempio del Tubo (in senso termoionico, il tubo a vuoto, ndt) illuminato dall'anodica votiva c'èra solo un pezzo "freddo" che poteva avere il permesso permanente di soggiorno:il ReVox A76 MKIII
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Un sintonizzatore stereofonico assolutamente straordinario, Svizzero nella sua più pura ed attenta essenza, costruito con la nota maniacalità tecnologica ed in grado di dire la sua in mezzo alla purezza del suono valvolare.
Caratteristiche tecniche di tutto rispetto ancora oggi, fascino e design minimalista puro, si può comprare in giro per l'Europa spendendo quello che basterebbe per una qualsiasi mediocrità digitale sul bancone di Euronics. 
Quando l'ho acceso sono rimasto a bocca spalancata...
Un'altro pezzo di storia a tenere compagnia ai miei pensieri.
Vielen Danke Willi Studer!







22/04/08

Saranno famosi

Sono un ragazzo fortunato: grazie al lavoro che faccio, ho conosciuto un sacco di gente e continuo a farlo.
Questo mestiere mi offre tutti i giorni la grande possibilità umana di confrontarmi, di scambiare, di studiare, di sentire...
Molte delle persone che ho incontrato con la giacca e la cravatta, me le ritrovo con gran piacere in manica di blue jeans davanti ad un piatto di maccheroni a casa mia...altre se non fossi costretto dalla civiltà della professione non sceglierei di frequentarle; in entrambi i casi non sono mai venuto via a mani vuote e non senza lasciare qualcosa in cambio.
Spettacolo meraviglioso del Genere Umano!
Non c'è dubbio, questo è un post di ringraziamento umano, broadcast.
Cosa c'entra la fama?
C'entra, alla grande.
Una di queste persone, un amico, un ragazzo che stimo per il suo carattere micrometrico e per gli infiniti florilegi professionali che è in grado d'inventare, uno senza macchia ne paura, uno che o piace tanto o fa venire l'orticaria... ha il profilo pubblicato nel gruppo di una delle più famose scuole internazionali di business al mondo: il MIT
Lui ancora non lo sa, presto lo leggerà, ma questo piccolo spot affettuoso se lo merita proprio ed io glielo offro davvero volentieri, con la buona pace di chi a suo tempo prese un grosso granchio...facendo a lui un regalo grosso tre volte il granchio stesso medesimo!
Ladies and Gentlemen, I'm proud to present... Mr. Carlo "bumbum" Rossi
L'uomo che incontrò un giorno la norma e la fece sua, tenendosela stretta al cuore, per sempre.
Rossi

21/04/08

C'è vita nello spazio

Che bello, c'è Vita nello spazio, l'ho sempre saputo ed ora ne ho piena netconferma: ha aperto i pannelli solari Baseluna!
Blogavatar

Mi procura sempre una grande gioia quando qualcosa, un sentimento, un'emozione, un valore riesce a superare le barriere e si rende manifesto; è una vittoria contro l'oscurità, contro l'isolamento.
Le emozioni sono il prodotto più fresco ed importante dell'animo umano, merce rara e preziosa che non può rimanere relegata (quindi sprecata) in un pezzo di carta sotto la polvere.
Rick-Hard è un uomo con mille cose dentro, siamo compagni di viaggio e d'avventura dagli albori dei '90 e da allora non ci siamo mai persi.
Viaggio





Ora ci andiamo leggendo, tutti i giorni, e questa è una bella emozione!
Sto tuned, with passion ;-)

16/04/08

Operazione "Silver Arrow"

Fantasia della Rete e fantascenza umana, il tutto condito dalla grande passione.
Sembra il titolo di un'operazione militare, in realtà è il titolo gioioso di un'operazione del cuore: il prossimo 25 Aprile me ne vado a Cagliari un paio di giorni, a trovare Diego, un mio amico con la mia stessa malattia genetica per le Signore di Metallo...
Fin qui potrebbe sembrare l'ennesimo post autocelebrativo della chiave inglese, scritto ungendo la tastiera di grasso al litio, ma non è così.
Questa è un'operazione speciale, è un'occasione speciale, su di una macchina speciale:
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La macchina di "Lui", quella guidata in mille fughe avventurose dal Re del Terrore!

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Non ve lo voglio nemmeno dire quanto m'intriga salire sulla "Sua" macchina, Diabolik è una lettura che mi accompagna da quando avevo appena imparato a leggere: devo molto al grande eroe senza macchia, a lui ed alla sua inseparable ed insostituibile compagna...
Sono già pronto con lo zainetto, 2 tute da meccanico, fotocamera e registratore: sento già l'inconfondibile profumo di pelle inglese degli interni della Jaguar E-Type...
Vado, la rimettiamo in moto e torno.
Stay tuned
;-)

PS: La Jaguar E-Type fu presentata per la prima volta al salone di Ginevra nel 1961, sarà stato un caso?

15/04/08

Fiat Vox!

10/04/08

Spasiba!

Mia madre si era laureata in Russo e lingue Slave nel 1957, all'Orientale di Napoli, di nascosto dal mio omonimo nonno dai capelli rossi.
Non era affatto Comunista, si era solo innamorata perdutamente della sensibilità di questo popolo: pura e deliziosa fantascienza originale materna, alla fine dei '50 in Italia era semplicemente impensabile.
Io sono cresciuto in mezzo ai poeti Russi, stemperati dalle favole di La Fontaine in Francese: mi ricordassi solo mezza parola...però la musicalità la porto dentro.
Spasiba in Russo vuol dire grazie, viene culturalmente pronuciato sempre sorridendo, accompagnando un cenno con il capo; anche questo mi è rimasto dentro.
Ho perso la Mockba "originale", sono andato a visitarla solo nel 2004 quando era già arrivato Mc Donadls... però c'erano ancora in giro tanti e tali di quei "pezzi" che potevo riconoscere come miei senza averi mai visti.
L'ultima volta che ho detto Spasiba! a qualcuno è stato giusto ieri sera, via mail ad un collezionista Russo, che mi ha dato tutti i lumi necessari su questo economicissimo equivalente ex Sovietico: la 6E5C!
6e5ca 6e5c














Alla bella faccia della blasonata signorina snob Olandese in abito da sera dorato, la EM34.
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La signorinella bene costa ben 2 occhi della testa, mentre la ruvida contadinella pienotta 6E5C fa esattamente le stesse cose...e costa un decimo secco!
L'occhio magico del popolo Russo... Spasiba!

08/04/08

A voce ind'à cascetta...

Così la chiamava mia Nonna, nel dolce sapore popolare della madrelingua originale di due secoli fa.
A voce ind'à cascetta era la radio, intesa come radioricevitore, che troneggiava al centro del salotto e raccoglieva intorno a se tutta la famiglia.
Pensavo proprio a mia Nonna Carmela, classe 1890, ieri notte mentre finivo di restituire l'originale splendore ad uno scatolone di legno pieno di valvole e manopole di bachelite.
Vi ricordate il radione tedesco del mio amico Marco?
Bene, dopo quella termoionica avventura del cuore di qualche post fa, perdutamente invaghito di quel modello, mi sono messo in caccia su eBay...
Non ho dovuto faticare molto, ne ho beccata una in ottime condizioni in Germania (in un delizioso paesino sulla rotta del vino) da una gentilissima signora che parlava anche un buon Italiano.
Le Poste Italiane hanno avuto il buon cuore di farla arrivare sana fino a me e mi sono messo all'opera!
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La radio funzionava, accusando però tutto il peso della sua età: una forte distorsione dell'audio dovuta alla "cottura" dei condensatori a carta.
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Non mi sono perso d'animo, ho dato noia a mezza Europa, mi sono procurato lo schema in Germania da un gentile collezionista (che mi ha dato anche le prime dritte per intervenire), altri pezzi fondamentali in Spagna ed una copia del manuale di servizio in Russia...
Non contento ho coinvolto anche il padre di un mio collega, che mi ha donato 2 valvole di ricambio!
Ieri notte c'è stato il gran momento: la prima prova con i pezzi cambiati!
Che soddisfazione, che gioia! Mi sarei messo a cantare insieme a lei!
Ora canta e con la "sua" voce originale, non mi resta che mettere a punto un paio di minuzie e poi dedicarmi alla parte cosmetica.
Mi resta solo un dubbio: come posso chiamarla? Carmela come mia Nonna?

07/04/08

Alla fine vince

Il buon senso alla fine vince, sempre.
Sono più di quattro mesi che mi barcameno telematicamente per rientrare di un incidente di percorso su eBay, un oggetto acquistato in Svizzera ed arrivato con grandissimo ritardo e rotto.
Per giunta l'acquisto non era nemmeno per me direttamente, bensì per un caro amico.
Un imbarazzo infinito...
Vi risparmio la saga, fatta di decine di mail al venditore Elvetico dal comportamento Levantino, per non parlare della procedura di apertura del contenzioso su eBay...degna dello splendore del Politburo...
Alla fine eBay mi ha riaccreditato un rimborso forfettario, ma il venditore si è "redento" e mi ha telefonato!
Un po' di motivi contingenti, qualche scusa in buon Inglese ed alla fine mi ha restituito i soldi della riparazione che avevo sostenuto sull'oggetto arrivato (e partito) rotto.
Alla fine il buon senso vince sempre, proprio quando poteva davvero fregarsene definitivamente questa persona mi ha teefonato e mi ha risarcito.
Sono molto contento, non tanto per il danaro quanto per il principio.

26/03/08

Offriamo un Piatto di Pasta agli Alieni!

Ogni promessa, di cuore, è debito: ecco la mia petizione!
Così chiunque si senta solidale con questa iniziativa di scambio culturale tra Esseri Viventi, potrà aderire!
Fotomac3








Un Piatto di Pasta è il primo gesto di offerta amichevole che si compie nei confronti di un'ospite, che differenza fa se invece di essere un Umano è un Alieno?
Adesso mi organizzo meglio e faccio giusto un po' di posto in giardino, a casa mia l'ospitalità Napoletana è un rito, antico ed importante, e la pasta non manca mai!
Welcome Aliens!
Aliens

La paura del diverso...

La Rete è infinitamente grande, lo sappiamo tutti.
Questo significa davvero che chiunque può dire la propria e rendere concreto e tangibile un aspetto fondamentale per la crescita dell'essere umano...ma si continua ad avere paura del diverso.
Cambiano i mezzi, la paura resta la stessa.
Ho appena ricevuto una mail da tale Sig. Stefano Pino, che ovviamente non conosco, il quale mi propone di firmare la sua petizione per abbattere un UFO in caso di violazione del nostro spazio aereo...
Pino






Ho riso così tanto che stavo per sentirmi male!
Assolutamente grandioso e grottesco allo stesso tempo!
Adesso devo scappare in ufficio e non ho il tempo necessario per metterla su, ma appena posso organizzo una petizione on line per offrire un Piatto di Maccheroni ad ogni turista dello spazio che atterri in giardino.
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Viva la solidarietà tra i popoli, di tutti i sistemi solari, di tutti gli universi!

20/03/08

La notte dei lunghi cacciaviti

Erano quattro anni che quell'altoparlante gracchiava...
Dopo 32 anni di onesto servizio, di cui quotidiano per almeno un paio di decenni, l'altoparlante incorporato del Drake RV-4C ha ceduto al passare del tempo ed ha cominciato a starnazzare come un'oca impazzita.
Per un po', guidato dalla pigrizia, ho tenuto il volume basso, poi ho collegato un'altro altoparlante esterno ed alla fine mi sono deciso: è arrivata la notte dei lunghi cacciaviti, ho smontato tutto.
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Una certa quantità di polvere irradiata da spennellare via ed un altoparlante da sostituire, un check alla sua unica valvolina, due manopole da lucidare ed è tornato nuovo.
Nuovo come il 22 Giugno del 1976, quando qualcuno a Maimisburg, Ohio, gli ha timbrato il cartellino di collaudo.
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Sono contento come una PasKua, per la sua voce originale ritrovata, per il grande affetto che mi lega a quest'oggetto ereditato da"Jack" e per il gusto sopraffino di restituire il tempo alle cose.
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13/03/08

La Rete, io e l'altro

Come facevano i presentatori? Che dicevano le voci sul palco in mezzo agli applausi?
I'm proud to present: Enrico Ingenito, l'altro...
Si, ho avuto l'incredibile avventura in Rete d'incontrare un'altra persona che si chiama esattamente come me!
Enrico




Non ho resistito un solo minuto alla scoperta: gli ho scritto subito, all'altro.
Anche lui mi ha risposto subito, contento e divertito quanto me, mi ha scritto: "...tu sei quello del blog?"
Si, io sono questo, sono quello del blog: ogni avventura umana meriterebbe un post, questa poi ne ha tutti i diritti.
Persone e opere in movimento, questa è la Rete.

Stay posted! ;-)

10/03/08

Cogito, ergo blog!

Al congresso sono tanti...dotti, medici e sapienti...recitava una famosa canzone di Edoardo Bennato...
Non ci ho dovuto pensare nemmeno un istante: ho rivisto meglio lo spezzone dell'intervista di Porta a Porta sul tristo e contorto mondo malato dei bog e mi è venuta subito in mente la canzone di Bennato.
Povera Italia delle analisi dei fenomeni sociali da prima serata, quelle fatte sulle rassegne stampa, condite con qualche bel numero pieno e saporito proveniente dalle statistiche di settore ( a sapere di quale settore, ndr).
Poveri dotti, poveri sapienti che senza averci mai nemmeno messo il naso dentro in un blog, sono pronti a fare terrorismo mediatico pret-a-porter.
Poveri medici, che hanno finito le aspirine da prescrivere in cambio di compensi fissi da prestazioni mutualistiche garantite.
Amici Ascoltatori, facciamo una colletta in Rete e regaliamo a ciascuno di questi signori un buon vocabolario della Lingua Italiana?
Magari prendendoci anche la briga strafottente di sottolineargli con l'evidenziatore il significato corretto del termine virtuale e le linee guida del suo uso in qualità di aggettivo?
Alzo volentieri la voce e mi schiero, prima fate, partecipate, vivete...e poi parlate; magari guardatevi anche un attimo prima intorno: scoprirete semplicemente che anche uno stimato vostro pari di curriculum ha una sviluppata e vivente componente digitale della propria identità on-line.
Concludo indossando assai volentieri i panni di un asino qualunque, che ha sentito dissertare un certo numero di buoi blasonati sul concetto della "visibilità"...
Di bello gli asini hanno il fatto di essere cocciuti, non la smettono mai di ragliare: "cogito, ergo blog"
:-)

Un tuffo nel passato...

Poco fa ho fatto una telefonata di lavoro, ho chiamato l'ufficio amministrativo  di un ministero per chiedere informazioni sull'aggiudicazione di una gara.
Mi ha risposto una signora molto gentile alla quale ho detto chi ero e cosa volevo; mi ha chiesto di attendere appoggiando la cornetta sulla sua scrivania...
Sono rimasto in ascolto per una buona ventina di minuti, è stato fantastico...
Un tuffo nel passato, mi ha fatto venire in mente quando con mia nonna Carmela ascoltavamo le commedie radiofoniche, mentre io facevo i compiti delle Elementari.
Un telefono magico, aperto su di un mondo che pensavo non esistesse più: dall'altro lato del filo la voce maschile di un collega della signora, che a sua volta parlava al telefono con qualcuno.
Era dai tempi della SIP che non sentivo qualcuno costruire con arte sopraffina una sequenza interminabile di giustificazioni per un certo numero di assenti...
Forse parlava con il Capo Reparto, raccontava con voce ferma da bollettino di guerra di tizio che era rimasto bloccato sul GRA dalle 07.30, di caio che era dovuto tornare indietro urgentemente perchè la moglie si era sentita male, di sempronio con il figlio piccolo con 39 e mezzo di febbre...di qualcunaltro che era andato in soccorso di nonsochi rimasto in panne con la macchina...
Radio Londra non la finiva più, poveraccio, unico baluardo rimasto a difendere uno spiegamento imponente di scrivanie deserte.
Radiodramma in atto unico, di un'Italia triste che ancora resiste.
Cartolina3siti1920













PS La signora poi è ritornata, si è scusata molto garbatamente per la lunga attesa, mi ha dto l'informazione e ci siamo salutati.
Se solo immaginasse cosa mi ha fatto ascoltare...

09/03/08

A frittat'è maccarune!

Grande piatto della tradizione popolare Napoletana!
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La frittata di maccheroni è una cosa sublime, arte antica del popolo Partenopeo, si prepara con la pastasciutta avanzata del giorno prima, sapientemente girata nella battuta d'uovo e saltata in padella come una frittata normale...
Mhhh, che sapore!
Antonietta, purosangue originale come me, oggi non ha resistito al richiamo dei maccheroni di ieri e l'ha preparata per la mia gioia, alla faccia di una domenica un po' moscia di mezzotempo!
Get a frittat'è maccarune! Enjoy Real Neapolitan Power!

Apriamo le lettere e firmiamole!

           

06/03/08

La Radio continua ad avere un futuro

Imparo sempre qualcosa quando vado a leggere un post di Andrea, questo che vi segnalo e molto interessante, parla del futuro della Radio, il futuro semantico che passa per la magia sempre in evoluzione del Web.
Queste cose, questi fenomeni, mi emozionano profondamente, sia per la loro intrinseca natura che mi affascina da sempre sia perchè mi convalidano nel tempo la prima emozione ricevuta, quella "originale": il Web è l'evoluzione della filosofia della Radio.
Ma c'è ben altro nel post di Andrea, c'è un messaggio, forte e chiaro, rivolto al futuro nostro stesso medesimo e a chi questo futuro lo deve guidare!
Grazie Andrea, resto in ascolto, tuned-4-ever! :-)
Tuned

04/03/08

Trasloco digitale

Penso spesso alle incredibili analogie tra gli aspetti fisici e quelli digitali della vita delle persone, migrare tutta la configurazione V.D.Q (Vita Digitale Quotidiana) dal mio "vecchio" Mac a quello nuovo è stata l'ennesima occasione per ridere di questa analogia.
Di traslochi fisici, nel senso di trasferimento delle mie cose da una casa ad un'altra, ne ho fatti un gran numero e quindi cononosco molto bene quanto sia faticoso, stressante e lungo il calvario che porta dal momento in cui cominci a fare gli scatoloni nella vecchia casa al momento in cui hai di nuovo un posto per ogni cosa nella casa nuova...
Trasloco





Il paragone è questo: che differenza c'è tra fare un trasloco con una ditta specializzata, fatta di attenti professionisti preparati e dotati di adeguati strumenti, ed invece arrabbattarsi alla men peggio, con gli scatoloni recuperati dietro al parcheggio del supermercato, tirando giù i sedili della macchina, coinvolgendo tutti gli amici che non possono proprio scappare?
La differenza sta nei costi da sostenere...
Con i computer è la stessa cosa, migrare da un PC ad un altro è come traslocare con mezzi di fortuna: ce ne vuole tanta di fortuna ed altrettanta buona volontà, con la pazienza certosina al posto dei muscoli per spostare le cose.
Con un Mac no, un trasloco digitale da un Mac ad un altro è stato come suonare al maggiordomo (assistente alla migrazione, ndr) e farsi teletrasportare in un'isola di sogno, in poco più di un ora e senza perdere nemmneno un bit di polvere...
Isola_mac



Povero Bill...ci siamo visti...grazie Steve! :-)